1. Attraverso la campagna da Jesolo al Piave
    Percorso: Jesolo Paese, Ca’ Pirami, Argine Fiume Piave, Passarella, Passarella di Sotto, Ca’ Pirami, Jesolo Paese
    Il territorio comunale di una delle principali Spiaggia d’Europa appare geograficamente sospeso tra il litorale sabbioso, la laguna nord di Venezia e le grandi aste fluviali. territorio originariamente anfibio esso presenta da oltre un secolo una peculiare fisionomia agraria e insediativa, con una costellazione di abitazioni sparse, di borgate rurali e con particolari estensioni colturali a frutteto. Pere, mele e pesche costituiscono in sostanza la risorsa produttiva di Jesolo d’entroterra, così come sole, mare pulito e servizi d’avanguardia sono invece le risorse di quella balneare. L’escursione ciclistica nella ‘campagna jesolana’, tortuosa e spesso indirizzata su stradine bianche e segrete, consente di scoprire una inedita ricchezza di paesaggio, in cui la storia recente si mescola all’interesse architettonico delle abitazioni rurali ed alla pittorica varietà cromatica delle culture tipiche.
  2. Jesolo : Tra fiume e laguna jesolana
    Percorso : Jesolo Paese, I Salsi , Torre Caligo, Via Lio Mazor, Codetta e ritorno
    L’immagine di Jesolo paese sospesa tra fiume e campagna non rende giustizia di un assetto geografico territoriale che vede la Laguna di Venezia, con la propria appendice settentrionale, contribuire in modo determinante alla fisionomia dello stesso territorio jesolano. La gronda lagunare nord, con le grandi valli da pesca, costituiscono infatti l’ ‘altra metà’ di una Jesolo storicamente legata a Venezia dal cordone ombelicale della Litoranea Veneta, o meglio del primo tratto di questa fondamentale via fluviale. L’itinerario ‘tra fiume e laguna’ adatto soprattutto ai cultori della mountainbike (ma non solo a questi) conduce alla scoperta delle connessioni geografiche e delle relazioni uomo-laguna che ancora distinguono la realtà jesolana. Paesaggi, architetture, toponimi, presenze floro-faunistiche costituiranno i motivi di interesse di questa passeggiata nel salmastro della laguna marginale.
  3. In bici da Jesolo alle Porte del Cavallino
    Percorso: Jesolo Paese, Via Rimembranza, Via Cristo Re, Porte del Cavallino, Via Fausta, Argine Sile, Piave Vecchia, Jesolo Paese
    Nella prima metà del novecento funzionava ancora a Jesolo paese un servizio regolare di collegamento nautico con la Capitale lagunare. Chi desiderava recarsi a Venezia saliva su un caratteristico vaporetto che, percorrendo il sinuoso corso del Sile-Piave Vecchia, approdava alla laguna superando le storiche porte del Cavallino. Oggi il ritratto fotografico di quel vaporetto giace appeso nei bar di Jesolo che propongono a turisti distratti la memoria storica della propria terra anfibia. Il Fiume non è più una via d’acqua vitale e sempre più spesso motoscafi e gommoni ne feriscono lo sponde con onde violente, che insidiano i nidi delle folaghe e delle gallinelle d’acqua. L’itinerario, che si svolge per oltre la metà su stradine bianche e piste che percorrono gli argini fluviali, consente di conoscere la storica via del fiume, con le caratteristiche strutture ed i suggestivi paesaggi, dove il cielo è sorretto da orizzonti di canna e d’acqua.
  4. Da Jesolo verso il cuore della laguna nord
    Percorso: Ponte del Cavallino, Cavallino, Saccagnana, Le Mesole, Lio Piccolo, Saccagnana. Punta Sabbioni, Lungomare D.Alighieri, Ca’ Savio, Via delle Batterie, Ca’ Ballarin, Via Fausta, Viale Marconi, Ponte del Cavallino
    Appendice naturale del territorio jesolano è la lunga penisola sabbiosa di Punta Sabbioni. Lido di contenimento del bacino lagunare veneziano e di difesa della stessa laguna dall’impeto del mare, Punta Sabbioni si caratterizza per la presenza di un arenile sabbioso e di un sistema di basse dune tra i più interessanti ed ampi del Golfo altoadriatico. La stessa appendice sabbiosa, densamente colonizzata da insediamenti ed attività produttive di tipo primario, protegge, come s’è detto, il settore più bello e più interessante della laguna nord: quello in cui millenarie interazioni uomo-ambiente hanno disegnato paesaggi umanizzati armoniosamente alternati a situazioni di affascinante naturalità. E’ una lunga biciclettata quella proposta verso ‘il cuore della laguna nord’, ma sulla fatica, ne siamo certi, prevarrà l’emozione. La suggestione di luci, suoni e profumi, mescolati a comporre paesaggi di affascinante essenzialità costituirà la costante di questa ‘giornata particolare’.
  5. In bicicletta nella grande bonifica di Eraclea
    Percorso: Torre di Fine, Ponte La Spiga, Canale Terzo, Idrovora Brian, Tezzon, Valle Salici, Senzielli, La Spiga, Torre di Fine
    La storia recente di Eraclea, quella cioè dell’ultimo secolo, come tale successiva alla stessa modifica del toponimo del paese comunale (da Grisolera, ovvero luogo in cui si lavorava la canna di palude per costruire le ‘arelle’, al più nobile Éraclea, italianizzazione di Heraclia), è legata alla grande Bonifica.
    La ‘redenzione delle terre dalle malsane paludi malariche’ attuata sulla quasi totalità del territorio comunale, è partita dai latifondi della fascia sublitoranea e porta il nome di alcuni grandi pionieri della maggior trasformazione d’ambiente attuata nella pianura veneta da un secolo a questa parte.
    L’escursione cicloturistica nella ‘Grande Bonifica’ conduce alla scoperta di orizzonti vastissimi e di opere ciclopiche realizzate dai badilanti, veri eroi della ‘redenzione’, da sempre giustamente enfatizzata. Si potranno osservare distese di fertili colture, idrovore monumentali, ma soprattutto cieli, vastissimi e ventosi.
  6. Il paesaggio rurale e la campagna intorno a Eraclea
    Percorso: Eraclea, Fiume Piave, Agenzia Alverà, Ponte del Ramo, Cittanova, Canale Il Taglio, Stretti, Canale degli Stretti, Ponte Crepaldo, Eraclea
    Il territorio comunale di Eraclea, vivificato da una fitta trama di corsi d’acqua naturali ed artificiali, presenta una solida vocazione agraria. Il paesaggio della campagna, di quella povera e minore, delle piccole abitazioni contadine monofamiliari, o di quella relativa alle grandi proprietà fondiarie, costellate dagli austeri complessi rurali delle Agenzie, ha resistito alle notevoli trasformazioni degli ultimi decenni. Pur avendo subito sensibili semplificazioni esso conserva infatti una fisionomia che è il ritratto stesso, perennemente aggiornato, di questa terra assediata dai fiumi. L’escursione propone al cicloturista stradine dimenticate e scorci negati a quanti, frettolosamente protesi verso il ‘posto al sole’, sull’ arenile di Marina di Eraclea, passano senza osservare.
  7. Eraclea: il Piave e la Litoranea Veneta
    Percorso:
    Torre di Fine, Revedoli, Porte del Revedoli , Marina di Eraclea, Duna Verde, Brian, Torre di Fine, Ponte La Spiga, Via Tre Gai , Revedoli , Torre di Fine
    Eraclea, legata a Jesolo da destini storici antichissimi e da essa divisa in un lontano passato da rivalità e aspre contese territoriali, costituisce il secondo baricentro della presente proposta di escursioni cicloturistiche. Eraclea appare addossata all’argine sinistro del Piave nel tratto finale del grande fiume, che a pochi chilometri dall’abitato sfocia nel golfo altoadriatico, mescolando le proprie acque a quelle di un mare caldo e poco profondo. L’escursione offre all’attenzione del cicloturista l’asta terminale del Piave, ancora pensile sulle circostanti campagne di bonifica e quel tratto della Litoranea Veneta che, diramandosi dal Piave stesso, si sviluppa verso est ad incontrare la fresca foce del Livenza. Un ambiente luminoso e solitario, nelle stagioni alternative, con il profumo e le musiche del fiume che aleggiano nella brezza che spira dal mare.
  8. L’anello dei tre fiumi tra Eraclea e Jesolo
    Percorso: Eraclea ponte, Piave Nuovo, Passarella, Caposile, S. Maria di Piave, Ca’ Nani, Jesolo paese, Cortellazzo, Eraclea
    Pedalare alla sommità di un argine fluviale significa godere del paesaggio circostante da un osservatorio rialzato sul piano di campagna e quindi privilegiato. Significa inoltre poter osservare il peculiare aspetto paesaggistico territoriale rappresentato dal fiume, con i suoi scorci di naturalità e con i segni, spesso vistosi e importanti, di un rapporto di fruizione umana vecchio di secoli o di millenni. ‘L’anello dei tre fiumi’ offre queste opportunità e, se possibile, anche di più. La classica e lineare pedalata proposta percorre infatti le sponde del Piave, fiume alpino padre della pianura veneta orientale e del Sile-Piave Vecchia, ovvero del maggiore e più bello tra i fiumi di risorgiva italiani, mentre iI terzo corso d’acqua è un antica bretella fluviale artificiale che unisce gli alvei dei primi due. Jesolo paese, piccolo abitato storicamente aggrappato alla sponda dell’ antico Piave (oggi Sile-Piave Vecchia), costituisce il baricentro ideale di questa escursione nei paesaggi fluviali di bassa pianura.

Queste informazioni sono disponibili nel sito Internet dell’Azienda di Promozione Turistica Jesolo-Eraclea e sono tratte dalla guida ‘JESOLO ERACLEA…in bici tra bonifiche e laguna’ – di Michele Zanetti – Guide PEDALAFACILE pubblicato da ACHAB di Scorzè (VE).

Ulteriori informazioni interessanti, aggiornate ed escursioni naturalistiche guidate:
http://www.ilpendolino.org
http://www.associazionenaturalistica.it

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